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venerdì 5 novembre 2021

Comprate ... comprate

 Comprate !! … comprate !! la verità 20 euro mezzo kg !!

Comprate !! … comprate !! la giustizia in offerta per voi !!
Saldi di certezza personalizzati !!
Obbiettività e sicurezza alla portata di tutti !! …. accorrete !!
Venite , venite vi spiego io qual è la realtà , come stanno le cose !!
Io so, io sono il giusto , io sono la verità .
Biscotti per l’immortalità a 10 euro !!
Biscotti per la mortalità a 10 euro !!
Impossibile resistere
Poi in un passo riscopri ….
Il bosco , il silenzio , la quiete , la dura legge di sopravvivenza della natura
In un passo …..
Mi sradico, perdo l’equilibrio , respiro , trovo l’equilibrio , mi radico
In un passo
Parto , vado e arrivo
in un respiro
nasco , vivo e muoio
Nulla più
Infiniti silenzi , nobili silenzi
Colmi di gioia e amore per tutti gli esseri viventi
Tutti gli esseri viventi
Tutti


lunedì 6 luglio 2020

Da Chivasso al mare a piedi

Qui trovate il bellissimo racconto della traversata da Chivasso a Varazze scritto da Cry al suo primo viaggio a piedi


Siamo così ossessionati dalla velocità che ci sforziamo di infilarla in ognuna delle nostre attività  quotidiane, ma nonostante questo camminare rimane una controtendenza piena di fascino.
Del resto se la velocità ci chiede di rinunciare a tutto in suo nome, o comunque di accontentarci di appagare i nostri i bisogni in modo raffazzonato, la lentezza ci permette di godere appieno di ogni momento, chiedendoci di sacrificare solo la velocità. Camminare è un ottimo modo per ritrovare quello che ci lasciamo indietro correndo. E viaggiare a piedi è come uno zoom puntato sulla nostra percezione dello spazio e del tempo.
Camminando per circa 180 chilometri da Chivasso a Varazze, passando per boschi e strade sterrate, asfaltate e sentieri di montagna, guidato da Marco Leone, ho provato il brivido di sentirmi straniero a casa mia. Una sensazione che pensavo impossibile senza salire sopra un aereo.
Eppure siamo solo andati in Liguria, una delle mete più comuni di noi abitanti del nord Italia.
Non è stata una passeggiata. Camminare per non meno di 25 chilometri al giorno, con pensanti zaini sulle spalle, affrontando il caldo, le vesciche ai piedi, oltre ai vari dolori e la paura di non farcela, è stata una vera prova di resistenza e determinazione che sono felice di aver portato a compimento.
Spesso paragoniamo la vita umana a un cammino e credo di aver afferrato il significato di questa similitudine soltanto alla fine di questa esperienza. La vita è un’avventura disseminata di meraviglie e imprevisti che possiamo vivere in solitudine o condividere con altre persone, che ci modella con le sue difficoltà e le sue gratificazioni e che alla fine ci restituisce cambiati all’Universo. Il cammino è una breve sintesi di tutto questo e viverlo in gruppo l’ha reso ancora più significativo. È incredibile quanto sia facile legarsi a dei perfetti sconosciuti in una condizione simile. In certi momenti era come se le nostre individualità si fondessero in un’unica entità che camminava con dodici paia di gambe.
Dopo sei giorni di camminate, pasti a sacco e notti in tenda, ritrovarsi alla fine davanti alla spiaggia di Varazze, sfiniti ma contenti, mentre il traffico rumoreggiava alle nostre spalle, è stato un po' come osservare lo scorrere dei titoli di coda di un bellissimo film, che come ogni cosa è giunto al termine, ma che si è legato in modo indissolubile alla tua personalità. 

Christian Sartirana



domenica 15 dicembre 2019

Trailer " Accanto scorre il fiume "

Trailer " Accanto scorre il fiume "
Docu-film del viaggio a piedi dalla sorgente alla foce del fiume Po



Per altre info sul progetto visita Accanto scorre il fiume

giovedì 12 dicembre 2019

Wolf Land Trek


Ieri sera " WOLF LAND TREK " in Berzano .Il campanile di Berzano batte l’ultimo rintocco, sono le 21 in punto quando l’allegra combriccola incomincia la breve ma ripida salita che porta alla piccola chiesetta di San Pietro

Lo sguardo cade sulle luci del piccolo borgo mentre sul lato opposto della collina il buio avvolge ogni cosa .

L’impresa è quasi impossibile, una ventina di persone che camminano nel bosco alla ricerca di uno sguardo alla ricerca di due piccoli occhi gialli che brillano nella notte .
Probabilmente noi , per quanto silenziosi , per i lupi siam peggio di una mandria di bufali imbizzarriti tanto è il baccano che facciamo e poi … siamo un bel serpentone colorato ognuno con la propria lampada a illuminar la strada quindi le possibilità di un incontro son ridotte a un lumicino
Il posto è veramente bello , attorno a noi un mare di colline , ogni tanto cade un piccolo fiocco di neve
Ci avviciniamo alla parte più selvaggia del percorso “ Il bosco delle orchidee” il terreno è ricoperto di foglie che risuonano percosse dai cristalli di neve che cadono dal cielo
Si sale , poi, una piccola radura , mi volto di scatto e in lontananza ci sei tu
Ogni volta che incrocio il tuo sguardo è un viaggio nel tempo e nello spazio
Questa volta è un breve attimo , giusto il tempo di guardarti e via tutto tace , tutto ricade nel buoi della notte
Animale primordiale che sa di mito , di leggenda , di paure ataviche, il tuo nome profuma di selvaggio profuma d’avventura mi riporta in terre lontane mi tocca l’anima .
Le lampade frugano fra gli alberi ma ormai tu non ci sei più , sei andato …
Qualche metro più in là il grugnito spaventato di un cinghiale mi avvisa che ti sei decisamente allontanato da noi
Adesso piove, giusto il tempo di avere un pò di freddo che le luci di Berzano ci accolgono , una fetta di torta un vin brulè e via al calduccio sotto le coperte a sognar di lupi e nuove avventure fra i boschi .


giovedì 21 febbraio 2019

incontri


Contatti
Scendiamo dalla macchina e sembra giorno , una luna brillante come non mai splende sul bosco del Vaj .
Si , me lo sento sarà uno spettacolo. Prima di lasciare il paese incontriamo Franca , due ciance e un avvertimento  “ fate attenzione ai lupi !! “ 
“ Si… magari ….è da un po’ di tempo che li sto cercando , ci vorrebbe veramente un colpo di fortuna “
Lasciamo le ultime luci del paese e ci inoltriamo nel bosco l’atmosfera è incantata ,  la luce lunare avvolge ogni cosa tant’è che possiamo camminare  senza usare le lampade frontali .
Con passo leggero e sicuro iniziamo la nostra bella camminata .
La strada inizia a salire svolta  a destra e d’un tratto  davanti  a noi …..
Leggeri e furtivi attraversano la strada , non si allontanano , son li , fermi  , immobili .
Cala il silenzio , solo il soffio del vento fra i rami dei castagni .
Sono attimi , minuti di emozione ci guardiamo negli occhi senza fare nulla
I loro bellissimi occhi gialli brillano nel buio come stelle cadute dal cielo
 A  piedi nel bosco di notte con una bellissima luna piena e due lupi che ci stanno scrutando , fantastico.
Qualcosa  di ancestrale e antico si risveglia in  me  un richiamo atavico mi tocca
Il legame fra l’uomo e il lupo , una storia infinita .
Il legame fra il selvaggio e il domestico
Il legame  fra la nostra parte razionale e l’istinto
Il legame con l’ignoto
Il lupo è dentro di me è rappresenta la mia parte selvaggia
Chissà forse è proprio questo che fa tanta paura agli uomini , il richiamo a qualcosa sopito e nascosto nella parte più profonda del nostro essere .
E’ stato un incontro meraviglioso , per un attimo il tempo si è trasformato , dilatato ci ha trasportato il luoghi lontani , in tempi lontani .
Non è stato un documentario in Tv , non abbiamo visto un video su you tube,  i lupi non erano in cattività ,  non eravamo in auto,  noi eravamo a piedi di notte nel loro territorio .
Non è successo nulla di pericoloso , di rischioso  , per un attimo siamo stati trasportati e rapiti è stata una gioia e una conferma che questo meraviglioso pianeta è vivo .
Che la natura , tutta la natura non è attorno a noi , è dentro di noi
Che noi siamo il lupo , l’agnello , il muschio che cresce su tronco di un albero
Noi siamo l’albero , l’acqua , la nuvola che corre nel cielo
Noi siamo la Terra .
Disegno fatto da alunni Maria Grazia
Materna di Sassi Mongreno



domenica 6 gennaio 2019

3 Querce ... Ru verda Trail


Pit Pit…Pit…Pittt… Sono le 03:00 quando la sveglia ci butta giù dal letto.
Colazione , i soliti 2000 controlli di rito per verificare che nello zaino ci sia tutto il materiale necessario e via si va.
Alle 04:00 in perfetto orario arriva Nazza ci si infila in auto destinazione Chivasso dove abbiamo un rendez- vous con altri amici , pit- stop a Gassino e il gruppo è al completo.
Alle 04:55 arriviamo a Pino Torinese . Si spengono le luci delle auto , ci si guarda in faccia e… “ Ma dobbiamo proprio scendere ? “
Partenza con il brivido:  meno 3°/4°
Lentamente le luci del paese si diradano  sempre più , di fronte a noi buio pesto…non una luce e assenza totale di luna .
Ci si infila in una valle , Valle Gola  pare un antro oscuro , ogni tanto mi volto a veder le lampade dei miei compagni: un piccolo serpente si snoda alle mie spalle e laggiù in fondo una piccola luce rossa mi dice che tutto va bene , ci siamo tutti … Si va.
Ci inoltriamo nel bosco la lampada frontale illumina i piccoli cristalli di ghiaccio della bruma che ricoprono ogni cosa : è un mondo magico.
Un paio di km e arriviamo alla prima “ Ru Verda “ , la quercia si affaccia su un breve pendio in una piccola radura . Siamo ai suoi piedi , spegniamo per un attimo le torce e ci ritroviamo sotto un cielo tempestato di stelle . Na … Meraviglia .
E’ solo un attimo, via , si riparte . Man mano che saliamo in direzione della basilica di Superga la temperatura si alza . Il bosco ci coccola , ci protegge dal freddo e dal gelo .
Spesso si cammina su un bel tappeto di foglie che scricchiolano sotto i nostri piedi .
Il gruppo viaggia leggero e silenzioso , siamo quasi a Bardassano quando inizia ad albeggiare . Il silenzio della notte è rotto dal canto dei primi uccelli diurni , anche il gruppo si rilassa l’arrivo del giorno ci rassicura
Risaliamo una piccola rampa e…  ci troviamo immersi nel rosso e arancione . Un bellissimo sole sta sorgendo da dietro le colline , lentamente l’arco alpino prende colore e le cime delle Alpi innevate si risvegliano a un nuovo giorno.
Noi proseguiamo il nostro andare,  siamo in ritardo di un’ora sulla tabella di marcia … pazienza .
Si arriva a Bussolino e una super colazione ci ristora. Si ripartie in direzione del “ Bosc Grand “  dove passiamo a salutare la seconda “ Ru Verda “ da qui … “ Si cala giù“ verso Casalborgone .
Casalborgone .. metà strada circa , qualcuno si ferma , altri si uniscono alla truppa , breve pasto e via si riparte … 22 piedi all’avventura .
Gennaio ? ma no !!  fa caldissimo !! proprio non pare inverno .
Dopo una bella salitina scolliniamo e ci infiliamo in una valle selvaggia nei pressi di Aramengo .
Si scende , si scende ancora fino al fondovalle , qui ci aspetta un bellissimo paesaggio , gelo e umidità hanno creato un capolavoro d’arte orafa , un velo d’argento ricopre ogni cosa …  bellissimo.
E’ giusto un attimo perché si risale sulle colline di fronte e ci si ritrova al sole .
Il tempo corre veloce , le ombre si allungano , in questo periodo le ore di luce sono davvero poche . Prima del calar del sole decidiamo di fermarci per una breve merenda e prepararci per l’arrivo della notte .
Il sole cala sulle colline alle nostre spalle , lassù la chiesa di Cocconato ci indica la presenza umana per il resto … colline  e boschi.
Sali scendi, scendi sali , arriviamo alla Pirenta .
Ancora colline , la luce è fioca , le colline che ci circondano paiono disegnate , appena accennate appese al cielo , lassù fra l’infinito sorgono le prime stelle , l’orizzonte cede  si spegne .
E’ un attimo , un soffio e ci ritroviamo al buio.
Breve pausa a Cortiglione , al bar   … quasi un miraggio …  in 50 km abbiamo attraversato un paese  (Casalborgone ) e un piccolo borgo ( Cortiglione ) … incredibile !!
Ci accoglie la barista una “ Munfrinna  “ proprio simpatica “ Am piass” le saccheggiamo le scorte di crostatine fatte in casa e via .. altro tuffo nel buio selvaggio.
Discesa … Salita , direi… super salita , discesa … direi… super discesa .
Fortunatamente il terreno ci aiuta , non si scivola , cosi pian pianino scendiamo sempre più giù.
Il sentiero si fa stretto, ripido, tortuoso, scavato siamo totalmente immersi nella vegetazione, nel selvaggio ,circondati da felci , rovi sulle nostre teste rami , liane … una giugla …
La giungla Monferrina.
Al fondo della discesa troviamo un piccolo guado ghiacciato, poi un enorme e bellissimo prato e siamo in una valle circondati da dolci colline . Per un istante spegniamo le lampade frontali , uno spettacolo di stelle infinite .
Si risale verso Scandolera e Verrua per arrivare così alla terza “ Ru Verda “
E’ bellissima , maestosa e incantata .
Si leva con le sue braccia al cielo e pare toccare le stelle , un monumento della natura, un esempio di equilibrio fra le forze opposte di cielo e terra .
Un paio di km ci riportano nella “ civiltà “ a Verrua Savoia
Il sogno è svanito
Bello, brutto, pesante , leggero, stancante , rigenerante , gioioso, rabbioso , pauroso, fantastico, avventuroso , infinito , insensato , pazzo , coinvolgente , sconvolgente , disarmante … chissà…
A ognuno il suo significato .
Numeri freddi e insignificanti : percorso di 57 km e 1950 D+

martedì 6 novembre 2018

Via del Mercato Domodossola - Locarno

La settimana prima della partenza è stata un mezzo disastro .
Alluvioni, frane , trombe d’aria  tant’è che qualche dubbio se andare o stare ci è venuto .
Alla fine però il richiamo del bosco ha vinto e siam partiti
Destinazione  Valle Vigezzo per esser più precisi Domodossola
Siam proprio un bel gruppo sembriamo 12 fuggiaschi, 12 contrabbandieri   che cercano di raggiungere la Svizzera lo zaino non è certo pieno di soldi da riciclare al massimo ci si può trovare qualche panino , tarallucci ,vino  e qualche pezzetto di zenzero… tutto qui .
Il primo giorno è stato un cammino piuttosto “ bagnato”  ci siam ritrovati sotto scrosci d’acqua improvvisi , pioggerella , pioggia battente , nebbia bagnata , venticello con pioggia di traverso  abbiamo camminato in boschi inzuppati d’acqua  attraversato torrenti impetuosi su ponti sospesi sopra torrenti gonfi all’inverosimile .
Follia ? no… passione !! come non emozionarsi alla vista dei  colori che chi regala l’autunno , la magia dei boschi , il silenzio che ci circonda rotto   dal fischio del trenino delle Centovalli che si arrampica sulle montagna . Le risate del gruppo rendono il cammino ancor più leggero e alla pioggia non si presta neppure troppa attenzione .
Attraversiamo paesi e piccoli borghi a noi tutti sconosciuti , un angolo di Piemonte mai visto   la prima neve è li qualche centinaio di metri sopra i tetti delle case .
La  valle si fa stretta il sentiero   corre   fra alberi abbattuti dal vento  arriviamo in  una piccola gola fermo il gruppo e attraverso il torrente acqua fin al ginocchio vado avanti in esplorazione …
Niente…  troppo pericoloso …   torniamo sui nostri passi  siamo costretti a una deviazione .
Deviazione si ritirata no  si va avanti
Il tempo corre veloce in questo periodo del anno bisogna prestare   molta attenzione le ore di luce sono poche meglio accelerare il passo  e raggiungere “Lo scoiattolo “ la locanda che ci ospita per la notte .
Gli ultimi km  son bellissimi   , la luce nel bosco è magica l’atmosfera è un incanto e poi……
Poi non siamo soli !!!  siamo inseguiti da un bel gruppo  di capre che ci accompagna per qualche km
Una in particola proprio si è affezionata a noi e ci accompagna fin alla locanda .
Alla locanda ottima accoglienza , son veramente gentili  dopo una bella doccia calda , una super mangiata   “ cala la palpebra “  tutti a nanna .
Un attimo ed è già mattino si riparte  oggi il meteo è clemente non piove ci aspettano 30 km  per arrivare a Locarno .
Pronti via e….  subito il primo intoppo  
Il sentiero ripidissimo e franato , cerco un alternativa ma ….  Niente da fare troppo rischioso  si torna in fondo valle  a Re sulla strada che corre al fianco della ferrovia .
La cosa non mi piace per nulla   preferivo i boschi invece è stata una scelta azzeccata .
Il percorso è veramente bello sembra di camminare su un vecchio plastico dei modellini dei treni
Gallerie , ponti in pietra sospesi fra le valli , piccole stazioni semi abbandonate   molto molto bello
Attraversiamo la dogana   e entriamo in Svizzera nelle Centovalli  la strada declina sempre più  e dopo Intragna   il nostro andare e su l’argine di un fiume fino alle porte di Locarno .
Locarno è appoggiata sul lago ci si arriva nel primo pomeriggio un caffè  ops….  Una birra   due patatine e via in stazione per prendere il  trenino che ci riporta a Domodossola .
Caspita .. più che un treno pare un serpente che si arrampica sulla montagna !!   guardiamo fuori dal finestrino   e ritroviamo i nostri passi lungo la strada  rivediamo  ponti e carrucole   bello ma tutto  cosi veloce !!  a piedi ha un altro sapore un altro odore a piedi è la mia dimensione .
Cala il buio scende la notte e torna a scendere la pioggia
Si torna a casa  con un idea … Qui prima o poi ci si torna .
Chissà magari per la festa degli spazzacamini  che si tiene a inizio autunno ….. chissà…. Chissà….

domenica 28 ottobre 2018

Superga - Crea


Superga – Crea km 63
Proprio una bella traversata !!
Son le 3 di mattina , no… son le 3 di notte quando la sveglia mi butta giù dal letto 
Una veloce colazione e via … si parte recuperiamo Nazza e Leo destinazione Superga 
Alla rotonda di Gassino compare una sagoma con lo zaino “ questa è dei nostri “ infatti e Monica che aspetta Enzo e Ignazio tutti diretti alla Basilica .
Superga è bellissima l’atmosfera lassù ha sempre qualcosa di magico soprattutto con il buio…. Mi incanta
Due fotografie di rito e via ci tuffiamo nei boschi ancora addormentati .
I primi km corron via veloci destra , sinistra , destra di qua … no di la … piano piano usciamo dai boschi in direzione Bardassano .
Il passo è buono siamo in perfetto orario … non piove è un po umidiccio non fa ne caldo …ne freddo si va alla grande
Si arriva a Cinzano dove Bubu e Mauro ci aspettano con tè e caffe per la seconda colazione … che pacchia… ci voleva proprio .
Poi via si riparte scendiamo in fondo valle e ATTENZIONE battuta al cinghiale in corso non si passa dice il cacciatore Cosa ? ma non scherziamo !! non esiste !! avvisa via radio i suoi compari e noi continuiamo il nostro andare .
Un po di “ munta e cala “ e siamo a Vezzolano … terza colazione niente croissant questa volta ma una buonissima torta alle nocciole .
Alle 13:15 dopo 34 km in perfetto orario arriviamo a Cocconato.
Pausa pranzo la famiglia aumenta al nostro andare si uniscono Mary , Mara , Silvana e Adriana … e vai che bello !!!
Il meteo regge per ora manco una goccia d’acqua direi super fortuna perché da queste parti il terreno è argilloso e se piove non ci si regge in piedi .
Arriviamo a Tuffo poi Murisengo Villadeati il cielo si fa sempre più cupo
Cala la notte si alza un leggero vento l’aria si fa sempre più umida porta la pioggia che arriva quando mancano circa 10 km al santuario di Crea .
Il vento aumenta , la pioggia a tratti diventa battente attraversiamo un ultimo boschetto accompagnati dal suono del armonica a bocca del mitico Ignis .
Ci ritroviamo su una dorsale il vento si fa impetuoso mi volto a veder la fila di torce dei miei compagni d’avventura … bellissimo …. Bellissimo
Mancano 3 km … è il tempo di due canti si parte con “ La bargera “ troppo forte cantar di notte nei boschi con vento e pioggia … una figata .
Ignis si gira e mi dice “ allora … quando lo rifacciamo ? “
Si tenta anche con un improbale canzone russa canta , ridi che ti passa
Ultimo km
Ancora qualche passo e ci ritroviamo stanchi, bagnati ma … stra contenti nella piazzetta davanti al Santuario di Crea .
Bello… bello grazie a tutti i miei compagni di viaggio
Alla prossima avventura
Insieme




mercoledì 1 novembre 2017

Per Gio...



Qualche domanda che mi ha fatto Gio per la sua tesi.........


D1.: “L’esperienza del viaggiare a piedi”: cosa significa per te?
Un viaggio a piedi per me è una metafora della vita
Non inizia con il primo passo ma con qualcosa di molto più astratto .
Un viaggio a piedi inizia con un sogno.
Poi adagio , adagio prende forma fino alla sua nascita.
Come la vita va vissuto in tutte le sue sfaccettature un lungo cammino è un amplificatore d’emozioni ,di tutte le emozioni anche quelle meno piacevoli come i dubbi e le paure .Come la vita stessa non ha fine , entra prepotentemente in noi , si radica , si sedimenta nel profondo risvegliando sentimenti e emozioni troppo spesso sopiti nella nostra parte più profonda
D2: In che modo, con che tipo di approccio secondo te si possono cercare di comprendere le caratteristiche naturali e sociali del territorio che si attraversa camminando?
Quando si cammina il tempo e lo spazio assumono valori completamente diversi , si dilatano , è incredibile… pare tutto rallentato.Si è totalmente immersi nel “ qui e ora “ si vive il territorio.Ogni volto , ogni valle che incrociamo si aprono ai nostri occhi con una luce diversa.Ogni passo è vissuto a volte anche sofferto.Pare quasi che la velocità viaggi di pari passo con la superficialità.
Più il mezzo che utilizziamo per spostarci è veloce meno siamo in contatto con la realtà che ci circonda .
D3: Secondo te come dovrebbe essere organizzato un viaggio a piedi perché non sia semplicemente un viaggio di evasione?
Le parole chiave sono autonomia - autosufficienza con un pizzico di …povertà.Usare il meno possibile le strutture turistiche ( alberghi, hotel, ristoranti ecc… ) e chiedere aiuto e accoglienza alle persone che incontriamo sul cammino. Si…viaggiare in semi- povertà . Questo ci dà la possibilità di entrare in contatto con la gente del luogo ,ci fa entrare nelle loro case , mangiare con loro , sentire i loro racconti le loro storie di vita ..bellissimo e soprattutto reale. Non è certo una dimensione costruita per dar piacere a un turista e la realtà del posto in cui ci troviamo .
D4: Cosa pensi di eventuali compagni in un viaggio a piedi? Li apprezzi oppure
“ingombrano”?
Viaggiar soli o in compagnia … son mondi completamente diversi . Da soli si è più esposti , non si dividono le emozioni. Se ci si trova in difficoltà e si ha paura non c’è nessuno con cui dividerla, io personalmente i primi giorni in solitudine faccio un po’ fatica poi ci si abitua e il senso di libertà che si prova è veramente incredibile. In compagnia occorre sapersi adattare alle esigenze altrui , spesso quando subentra la stanchezza o si è un po’ in crisi esce la parte “ peggiore “ di noi stessi .Non è facile… però è una grandissima occasione per unire e cementare rapporti e amicizie . La nostra società è basata sul “ io “ il mio viaggio, la mia prestazione sportiva ecc..Ragionare con il noi non è affatto semplice ma con un po’ di buona volontà si riescono a ottenere risultati incredibili. Non c’è nulla di più bello della condivisione .
D5: Che tipo di esperienze, delle molte che si possono fare nel corso di un viaggio a piedi, sei interessato a memorizzare al fine di una successiva condivisione? I luoghi visitati? Le persone incontrate? I sentimenti stimolati in te dall’esperienza del viaggio?
Direi che un viaggio a piedi è una bella macedonia di luoghi, persone , sentimenti in me non c’è una priorità di memorizzazione quando si torna ogni tanto affiora un luogo, un volto, un profumo forse il denominatore comune dei ricordi sono i sentimenti . Se non si prova nulla … non rimane nulla. Si… condividere i sentimenti mi piace è l’aspetto che più mi appartiene.
D6: Che strumenti usi per memorizzare le molteplici esperienze che fai nel corso di un tuo viaggio (diario scritto, foto, video, registrazioni di interviste, collezione di oggetti recuperati sul percorso, etc.etc.)? Con che modalità li usi?
La fotografia al momento è lo strumento che utilizzo di più. Mi piace l’idea di catturare un breve attimo irripetibile. Un qualcosa di estremamente piccolo e breve che racchiude in se un emozione “ lo scatto “
D7.: Come strumenti usi per relazionare e poi condividere l’esperienza del viaggio una volta tornato a casa (articolo, blog, proiezione pubblica,etc.etc)? Come assembli la tua relazione di viaggio?
Sto cercando di unire alla fotografia anche il suono. Mi interessa molto il legame suono- immagine
D8: Accompagnare in escursione un gruppo di persone su itinerari da te ideati è oggi in buona parte il tuo lavoro. Come descriveresti questa tua attività? In cosa consiste? Come si articola?
Direi che io sono un “ venditore d’emozioni “ il mio obbiettivo non è vendere quantità infinite di km e metri di dislivello ma risvegliare la voglia d’avventura .Stimolare la resilienza , far riscoprire la bellezza di camminar di notte nei boschi, riscoprire la forza del nostro corpo , attraversare crisi e paure per poi sentirsi liberi di andare.Dal punto di vista pratico io preparo e testo percorsi in ambiente naturale.Possono essere brevi tragitti di qualche km oppure viaggi di più giorni a seconda del grado di allenamento. Denominatore comune ?Emozionarsi e sognare a occhi aperti nuove avventure .

mercoledì 4 ottobre 2017

La via invisibile




“La via invisibile “
Siamo nati nomadi.
Se pensiamo alle nostre origini, alle migrazioni avvenute nel corso dei millenni è nella nostra natura il “ richiamo ad andare “ .
Spesso ci sentiamo fragili, deboli, invece in noi ci sono risorse nascoste, abbiamo una forte resilienza basti pensare che veniamo da guerre , carestie , epidemie.Nel corso dei secoli ci siamo spostati su qualunque territorio , abbiamo viaggiato attraverso deserti ,foreste , oceani con qualunque clima attraverso tempeste , siccità ,alluvioni e solamente negli ultimi anni siamo diventati sedentari .
Il nostro corpo è costruito per muoversi , per andare , abbiamo in noi una forte capacità di adattamento siamo sopravvissuti… ci siamo evoluti e adattati a vivere in qualunque situazione .
Questa capacità di adattamento , questa forza interiore , è un energia che risiede in noi nel nostro profondo spesso non la conosciamo non la “ vediamo “ ne siamo inconsapevoli .
Viviamo in una società basata sul consumo, associamo la felicità e la vita stessa ai beni materiali a “possedere “ ad “ avere “ . Il cammino, un lungo cammino a piedi ci riporta ad assaporare le piccole cose ad apprezzare ciò che veramente è necessario: anziché “ mettere “ si toglie , si toglie sempre più, la mia direzione e quella di cercare sempre più un cammino libero e pulito.
Libero da vincoli: dormire in alberghi , cenare al ristorante, seguire una strada segnata , una via già percorsa di cui abbiamo ogni informazione ; la mia idea di cammino è quella di percorrere una via invisibile
Farne un esperienza , viverla nel bene e nel male , permettermi di perdermi per poi ritrovarmi .
Ritrovarmi nel niente , riscoprirsi liberi di fronte all’universo.
Spesso le nostre vite si basano su presunte sicurezze, oh come ci sentiamo forti nelle nostre case !!
La natura , l’ignoto ci creano una sorta di disagio di timore , la via invisibile ci allontana dal nostro mondo fatto di certezze e ci riporta a una vita primordiale .
Questa nuova e al tempo stesso antica dimensione un po’ ci spaventa e un poco ci attira,Poco a poco ci si lascia andare, ci si abbandona a “ quel che sarà “e ci si riscopre in una dimensione diversa. Tempo e spazio assumono valori differenti , questo non vuol dire trovare la felicità, non equivale a trovare la pace anche qui ci saranno momenti di pace e momenti di fatica e di sofferenza .
Si vivranno momenti difficili ci si sentirà un po’ spersi , in noi riaffiorerà l’istinto animale , l’istinto di sopravvivenza.
Un viaggio a piedi non è necessariamente il raggiungimento di un luogo
Certo un viaggio come la vita ha un suo inizio ed una fine , la meta esiste , un obbiettivo finale ci vuole e ci aiuta a dirigere meglio le nostre forze ed energie ma è altrettanto importante portare attenzione a quel che succede in noi stessi lungo il cammino.
Farne un esperienza , sapendo che nessuna esperienza può essere riprodotta ogni viaggio è un mondo a se’ e va vissuto fino al suo midollo .
 Il viaggio è un esperienza personale, non ci si può nutrire delle esperienze altrui , va vissuto in prima persona .
“ Che il richiamo della via invisibile
ti tocchi il cuore
e i nostri passi condividano lo stesso sentiero
per qualche istante
Ritrovandoci e perdendoci
Perdendoci e ritrovandoci

Nell’universo “

lunedì 4 settembre 2017

Riflessioni post .... Viaggio

Qualche riflessione post ...Traversata
Quale traversata ?
Dalle Alpi ai Pirenei
Più precisamente Torino - Lourdes
Km 1050 Dislivello : 25000  D+
Giorni di cammino 27
Traccia del percorso..... Torino- Moncenisio - Modane - Grenoble -  Le Puy - Massiccio Centrale fino ai Pirenei .
Un avventura ... incredibile

Ormai è trascorso qualche “bel “ giorno dall’arrivo a casa.
Cos’è rimasto ? meglio…cos’è cambiato ?
A prima vista pare tutto identico boh… forse un paio di kg in meno e nulla più.
Tutto qui ? Cos’è stato … un susseguirsi  infinito di panorami e niente più ?
Difficile , per me molto difficile trovare le parole .
Però… adagio adagio i ricordi e le emozioni  si stanno depositando… come la polvere…
Un raggio di sole filtra dalla finestra  e lascia intravvedere  minuscole particelle  che fluttuano nell’ aria
Paiono nulla , sembrano insignificanti ma adagio adagio si sedimentano ,  creano un piccolo velo  e giorno dopo giorno appare in me  in modo sempre più nitido  ciò che questo meraviglioso viaggio è stato.
Praterie immense,  foreste incantate ,  altipiani sferzati dal vento , luci, bagliori, lampi nell’ oscurità.
Rumori di passi fra le pietre , sguardi… profumi di muschi e querce , sudate…fatica, paura, solitudine , gioia.
La gioia infinita di attraversare me stesso con tutte le mie emozioni , la pace del respiro in foreste immacolate e poi… silenzi … infiniti silenzi .
Tutto si annoda ,si lega a creare un sentiero , una via , una strada , una…vita … incredibile  !!
E’ stato un viaggio “ dentro”  un viaggio in me alla ricerca di una dimensione diversa , alla ricerca di un legame con l’Eterno, con l’universo ..con l’infinito.
Com’è lontana Roma . Lo scorso anno, infatti , è stato un viaggio “ maestoso “ … la città eterna , la bellezza, l’estetica dei piccoli borghi Toscani, gli sguardi dei pellegrini  è stato un viaggio “ fuori “ .
Quest’anno  l’opposto tutto riportava all’incontro con me stesso  e con il Divino.
E’ stato un cammino sicuramente profondo anche in parte sofferto
Adesso son qui…a riordinare le idee a .. rivedere mille volte le fotografie a… annusare l’aria per cogliere ancora qualche fragranza di viaggio.
Son qui in questa terra di mezzo fra un ricordo  e un sogno
Mi vedo ancora sulla strada … mi sento ancora sulla strada
Sul altipiano del Aubrac  dove l’orizzonte pare gonfiarsi e la terra.. stringersi sotto i piedi.
La vita è un’avventura meravigliosa !!
Liberarsi dei fardelli e “ andare” aiuta il cuore a gioire, a sentirsi in Pace
E’ nella nostra natura .. Siamo nati nomadi
Nel più profondo del nostro cuore c’è un richiamo a partire,  a lasciare il certo per l’ignoto

Forse solo cosi abbandonando tutto possiamo ritrovarci  e sentirci parte di un disegno più grande di noi 
la mia casa 



discesa verso Modane 

Guru
Colle Croix de Fer
Le Puy 

Magia 

Spazio



Aubrac

un mare di girasoli
verso Saint Jacques

Conques 

Espalion 
arrivo